« Il primo passo nell'evoluzione dell'etica è un senso di solidarietà con altri esseri umani » (Albert Schweitzer, premio Nobel per la pace 1952)
questa frase evidenzia due aspetti dell'etica:
- il primo è che l'etica subisce una evoluzione (o una involuzione) quindi non non è composta da principi immutabili...
- il secondo è che l'evoluzione dell'etica deve essere sostenuta da principi di solidarietà verso gli altri esseri umani...
alla luce di questa premessa quante volte il nostro è un comportamento etico ?
guardiamoci allo specchio, su un argomento piccolo piccolo e facile.
dice la nostra Costituzione che tutti i cittadini italiani godono degli stessi diritti e hanno gli stessi doveri (Art. 3).
nobilissimo quanto disatteso principio. perché ? perché i dettami della costituzione devono essere tradotti in legge, ma le leggi si fanno spesso cavalcando l'arretratezza della morale comune (comportamento sicuramente popolare e certamente utile a scopo di propaganda elettorale).
eticamente, tutti noi capiamo quanto sia meschino impedire per legge ad una coppia di contrarre matrimonio, ma lo crediamo fintantoché la coppia discriminata è come diciamo noi, e cioè formata da un uomo ed una donna.
ecco che l'"incapacità" (meschina) di evolvere la propria morale su principi di solidarietà verso altri esseri umani che non godono dei nostri stessi diritti, come gli omosessuali, rende i nostri DIRITTI dei puri PRIVILEGI.
ma il lato bizzarro del pensiero comune ... è che coloro che detengono immeritati privilegi pensano di essere moralmente impeccabili, tacciando invece di amoralità proprio coloro che lottano per ottenere gli stessi loro diritti.
difendere i propri privilegi, quali che siano, è amorale, ed incivile...
perché in fondo si basa sullo stesso assioma che giustifica la schiavitù ... cioè che esistono esseri umani di serie A e esseri umani di serie B...
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