domenica 6 settembre 2009

ministrini da fiaba

CERNOBBIO (5 settembre)
Brunetta : «Gli operai che salgono sulle gru, sul Colosseo o sui tetti sono un fatto fisiologico e marginale». (http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=72162&sez=HOME_ECONOMIA&ssez=)

e lo dice uno credibile ... questo è il suo «marginale» trattamento economico:


  1. trattamento economico della presidenza del Consiglio dei ministri (46.113,60 euro annui lordi)

  2. quello da deputato, con le seguenti voci: indennità parlamentare (5.486,58 euro netti al mese per 12 mensilità); diaria, a titolo di rimborso spese di soggiorno a Roma, pari a 4.033,11 euro al mese (206,58 euro in meno per ogni giorno di assenza del deputato da quelle sedute dell'assemblea in cui si svolgono le votazioni); rimborso spese forfetario, 4.190 euro al mese; tessere varie per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima ed aerea su territorio nazionale, nonchè altri rimborsi per raggiungere l'aeroporto; e poi una somma annua di 3.098,74 euro per le spese telefoniche."

quando chi governa un paese ... (non una fabbrichetta) ... definisce le persone come «unità» deve dimettersi da ministro ... e visto che c'è ... anche da membro della specie umana ...

del resto li abbiamo voluti noi gli imprenditoruncoli al governo ... di cosa ci meravigliamo ?

loro sono abituati a incassare gli utili e a spartire i debiti ... mettendo le persone (pardon le «unità») in cassa integrazione (quando va bene) o direttamente in mezzo a una strada (molto più spesso) ...

loro vogliono avere milioni di lavoratori ... a fronte di pochi veri posti di lavoro ... perché mantenere un tale esubero garantisce loro di poter tiranneggiare stipendi da fame ... (fate, fate figli per la patria !!!)

pensavate che mandarli al governo avrebbe cambiato la loro natura ?

allora è proprio ora di rileggere Fedro e la sua fiaba "La rana e lo scorpione"

Lo scorpione doveva attraversare il fiume; così non sapendo nuotare, chiese aiuto alla rana:
- "Per favore, fammi salire sulla tua schiena e portami sull'altra sponda"-
La rana rispose: - "Fossi matta! Così appena siamo in acqua mi pungi e mi uccidi!!!"
-"Per quale motivo dovrei farlo" - incalzò lo scorpione - "Se ti pungo tu muori e io annego!"-
La rana stette un attimo a pensare, e convintasi della sensatezza dell'obiezione dello scorpione, lo caricò sul dorso e insieme entrarono in acqua. A metà del tragitto la rana sentì un dolore intenso provenire dalla schiena, e capì di essere stata punta dallo scorpione. Mentre entrambi stavano per morire la rana chiese all'insano ospite il perché del folle gesto. -"Perché sono uno scorpione…" - rispose lui “è la mia natura!”.


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